Ruggiero de Ritis, Il tempo in Freud, pp.156, 1991
Saggi Bibliopolis 37
ISBN 88-7088-245-4 € 13,00

È Freud stesso ad affermare che la comprensione della dimensione tempo sarebbe "capace di farci accedere alla massima profondità" della psiche. Questo lavoro è in primo luogo dedicato ad un chiarimento dell'idea di tempo presente nell'opera Freudiana. Si è cercato di discutere che cosa esplicitamente ha detto Freud su tale tema. Facendo uso di alcuni rilevanti punti dí riferimento presenti in differenti aree culturali, si è poi approfondita la presenza di tale tema nel tessuto teorico freudiano. Il punto di vista messo in campo tende ad affermare che il tempo è una costruzione dell'intera personalità psichica, più precisamente che esso è una costruzione appartenente alla metapsicologia. Ciò chiarito, nell'ambito del riferimento agostiniano, si è cercato di ricostruire la scansione di quella dimensione, cioè il futuro, il passato, il presente ed infine il ruolo che l'Io ha in questa scansione. Nel far ciò si è discusso cosa debba intendersi per irreversibilità dal punto di vista psicologico (freccia psicologica), che rapporto esiste con la dimensione tempo della fisica moderna. Infine, riprendendo G. Simmel, si è analizzato dal punto di vista freudiano il fenomeno della segmentazione temporale dell'Io così presente nella nostra cultura.

Ruggiero de Ritis, purtroppo recentemente scomparso, era professore di Fisica Teorica presso la Facoltà di Scienze dell'Università Federico II di Napoli. Il suo lavoro di ricerca riguarda la Relatività Generale, in particolare la Cosmologia. È stato autore inoltre di numerosi lavori riguardanti la concezione filosofica di Einstein. Era nel comitato direttivo della collana Napoli Series on Physics and Astrophysics e in quella Monographs and Textbooks in Physical Science.