B.Croce, Storia d’Italia. Dal 1871 al 1915, pp.436, 2004
Edizione Nazionale delle Opere di Benedetto Croce
ISBN 88-7088-402-3 € 35,00
(Avvertenza alla prima edizione del 1927.)
E questo lo schizzo di una storia dell’Italia dopo la conseguita unità
di stato: ossia non una cronaca, come se ne hanno già parecchie in materia,
e non una narrazione in un senso o in unaltro tendenziosa, ma appunto il tentativo
di esporre gli avvenimenti nel loro nesso oggettivo e riportandoli alle loro
fonti interiori. Il racconto comprende un tratto di quarantacinque anni, di
quelli che si chiamano «di pace», ma che mostrano il loro moto e
il loro dramma a chi non ripone queste cose unicamente negli urti fragorosi
e nei grossi fatti appariscenti, e anzi, anche davanti a spettacoli di guerre
e rivoluzioni, cerca sempre il vero moto e il vero dramma negli intelletti e
nei cuori. La conoscenza di questo tratto di storia ha, senza dubbio, importanza
particolare per noi italiani, ma gliene spetta un'altra più generale
in quanto esso è parte e riflesso insieme della recente storia europea.
Sono consapevole che per taluni punti da me toccati mancano ancora i desiderabili
lavori preparatorî; e tuttavia non c'è altro modo di farli nascere
se non di porne 1'esigenza con lo studiarsi di disegnare il quadro complessivo.
Mi sono arrestato al 1915, all'entrata dell'Italia nella guerra mondiale, perché
il periodo che si apre con questa, per ciò stesso che è ancora
aperto, non è di competenza dello storico, ma del politico. Né
io vorrò mai confondere o contaminare 1'indagine storica con la polemica
politica, la quale si fa, e si deve certamente fare, ma in altro luogo.