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EDIZIONI DI FILOSOFIA E SCIENZE
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A. Aportone,
F. Aronadio, P. Spinicci Il problema dell'intuizione. Tre studi su Platone,
Kant e Husserl, a cura di A.Brancacci pp.196, 2002
ISBN 88-7088-413-9 € 20,00
Il concetto di intuizione è tra i più antichi e problematici della
filosofia. Fino al recente passato l'intuizione è stata considerata la
forma della conoscenza diretta, alla cui immediatezza era associato il più alto
grado di certezza cognitiva. Questa determinazione è stata messa variamente
in discussione nell'ultimo secolo. E tuttavia la crisi del concetto di intuizione
che ne è seguita sembra motivata più dalla critica dell'uso che
ne è stato fatto per una fondazione filosofica del sapere, che dal superamento
o dalla dissoluzione del problema del contatto consapevole tra uomo e mondo,
o dell'acquisizione delle informazioni (ragionevolmente prelinguistiche, forse
anche preconcettuali) che sostengono e promuovono l'impresa della conoscenza.
Quello che si mette in dubbio è l'idea di uno specifico status filosofico
dell'intuizione che la separi dalla rete, concettualmente e linguisticamente
mediata, del sapere empirico e scientifico, o la pretesa legislativa della filosofia
o, ancora più genericamente, l'esistenza di un suo oggetto specifico:
il problema della conoscenza, che non sarebbe accessibile alla ricerca empirica.
Questo libro presenta tre esempi eminenti del modo in cui la filosofia antica
e moderna ha affrontato il problema dell'intuizione, di come lo ha articolato
concettualmente, e di quali soluzioni ha offerto. Esso propone anche un modello
possibile per dirimere la sempre riproposta querelle tra storia della filosofia
e argomentazione filosofica: la memoria e l'approfondimento dei modelli del passato
significa anche mantenere agibili percorsi e possibilità di argomentazione
di cui, forse, perderemmo consapevolezza nei mainstreams della contemporaneità.
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