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| Bertrando
Spaventa, Lettera sulla dottrina di Bruno. Scritti inediti 1853-1854, a
cura di M. Rascaglia e A. Savorelli, pp. 200, 2000 | |
| Collana "Loica" n. 4 | |
| ISBN 88-7088-397-3 | € 31,00
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Le celebrazioni del 4° centenario della morte di Giordano Bruno, nel 2000, si articoleranno in numerose iniziative culturali e saranno l' occasione anche per riesaminare la storia delle interpretazioni del filosofo. In questo contesto, due specialisti della materia propongono l' edizione di un manoscritto di Bertrando Spaventa, finora conosciuto solo frammentariamente, che risalendo al 1853-54, sarebbe stato il primo libro mai pubblicato in Italia su Giodano Bruno. Per varie circostanze il manoscritto non fu stampato dall' autore: Spaventa tuttavia rimase il principale interprete della filosofia del Rinascimento e di Bruno in particolare , nell' 800 italiano, e i suoi studi costituirono un punto di riferimento per la storiografia filosofica, da Francesco Fiorentino, a Felice Tocco fino a Giovanni Gentile. L'idea di una "riscoperta" di Bruno - censurato dalla cultura ufficiale - in collegamento con i temi dell'idealismo tedesco cari a Spaventa, andava di pari passo con l'affermazione di una tradizione laica della cultura italiana collegata al Risorgimento e al rinnovamento politico e civile dello Stato unitario. Il manoscritto spaventiano è una serrata indagine concettuale e un confronto con i "precursori" di Bruno (Cusano e Lullo) e con Spinoza: esso si inseriva autorevolmente, per profondità interpretativa, nell'ampio dibattito critico sviluppatosi in Francia e in Germania a cavallo del 1848, ed è un tentativo di comprensione sistematica del pensiero di Bruno, ricco ancora di importanti intuizioni storiografiche.