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| F.
Alesse La Stoa e la tradizione socratica pp. 384, 2000. | |
| Collana "Elenchos" n. 30 | |
| ISBN 88-7088-379-5 | € 26,00
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La Stoa ha fatto costante riferimento a Socrate, del quale ha voluto raccogliere l' eredità di pensiero e conservare il tratto esemplare. Ma Socrate rappresenta, com' è noto, un complesso problema storiografico, determinato dall' assenza di scritti del filosofo e da un' articolata e talora discorde trasmissione scolastica delle sue dottrine. I primi Stoici si trovarono di fronte a difficoltà non del tutto dissimili da quelle che deve fronteggiare lo storico moderno; pur disponendo di una documentazione più ricca di quella attualmente esistente, anche un interprete del III secolo doveva tentare di ricostruire, tra le immagini di Socrate consegnate dai suoi discepoli nei cosiddetti dialoghi socratici, un ritratto coerente. Questo saggio si prefigge di individuare quante e quali fonti socratiche furono disponibili al fondatore della Stoa sul finire del IV secolo a.C. e quali furono le relazioni che gli Stoici di III e II secolo ritennero di poter instaurare tra le proprie dottrine e la tradizione socratica.