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M. Gigante, Kepos e Peripatos. Contributo alla storia dell'aristotelismo antico,
pp. 158, 1999.
Collana "Elenchos" n. 29
ISBN 88-7088-308-6 
€ 18,00
Nella Scuola di Epicuro si realizza una fase dell' antico Aristotelismo fuori dal Peripato. Questo libro vuole aprire una via tanto degna di essere percorsa almeno quanto l' altra dei commentatori di Aristotele, l' Aristotelismo nei non aristotelici. Si tenta per la prima volta di comporre in una sintesi, certamente imperfetta, il vario rapporto fra la Scuola di Epicuro e la Scuola di Aristotele. Una storia della Nachwirkung di Aristotele e dei Peripatetici non può essere limitata a fugaci cenni su Epicuro. Il rapporto - approfondito in questo libro - di interferenza e di interazione dei due Maestri e il progresso della ricerca papirologica ercolanese impongono una svolta nello scrivere la storia dell'Aristotelismo e nel ripensare il ruolo del Peripato nel neoepicureismo che fiorisce in Occidente nel I secolo a. C. La scelta e la critica di Filodemo non possono rimanere estranee a chi voglia intendere la nuova epoca dell'Epicureismo e la personalità del Gadarese, filosofo e scrittore, tra Ercolano e Roma. La polemica tra le due Scuole non deve oscurare il fatto che, dopo i fondatori del Peripato e del Giardino, si sviluppa una singolare cooperazione di energie intellettuali nell'emergente clima di una diversa civiltà, dove ogni pensatore vuole contribuire a creare una nuova solidarietà e a indicare possibili traguardi di tranquillità spirituale all'inquietudine del mondo postclassico.

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