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Fatta qualche rara eccezione, che comunque mantiene un'impostazione più
attenta alla prospettiva fisico-matematica che storica, non esiste in Italia
una descrizione della nascita dello spin. Vi sono in commercio resoconti anche
molto ricchi all'interno dei libri classici di storia della meccanica quantistica,
ma al lettore viene sempre lasciato il compito, talvolta molto difficoltoso,
di estrapolare da un contesto più ampio lo sviluppo di questo importante
concetto. La presente pubblicazione si prefigge lo scopo di colmare la lacuna,
presentando gli avvenimenti che hanno portato all'elaborazione dell'idea di
spin dal 1900 al 1928.
Sono stati individuati due filoni di ricerca.
II primo ha origine all'incirca all'inizio del '900 ed è collegato
alla spiegazione del magnetismo nella materia. Per molti ricercatori il moto
delle cariche elementari (elettroni) nella materia era ritenuto responsabile
del magnetismo naturale. Nacquero così vari modelli di elettroni magnetici
che culminarono con l'ipotesi di Compton del 1920 di un elettrone rotante
su se stesso. Nel volume presentiamo la traduzione dell'articolo di Compton
in cui venne avanzata questa ipotesi. L'idea passò quasi inosservata
nella comunità scientifica e lo stesso Compton la abbandonò
nel giro di pochi mesi.
Il secondo filone è rappresentato dallo studio dell'effetto Zeeman,
cioè della suddivisione delle righe spettrali in un numero maggiore
di linee, quando la sostanza emittente (o assorbente) viene immersa in un
campo magnetico. Dopo una prima sommaria spiegazione classica di Voigt, fornita
tra il 1907 e il 1913, il modello atomico di Bohr costrinse i fisici a fare
i conti con i valori discreti dell'energia e con i numeri quantici. Nacque
così, tra il 1920 e il 1925 la zoologia (termine coniato da Heisenberg)
dei numeri quantici. I calcoli tornarono solo nel 1925 quando Uhlenbeck e
Goudsmit riproposero l’ipotesi dell’elettrone rotante nell’articolo
presentato in questo volume. Dal punto di vista teorico bisognò aspettare
la nascita della meccanica quantistica e la formulazione dell’equazione
quantistico-relativistica di Dirac del 1928, perchè lo spin scaturisse
in maniera naturale dalla teoria senza alcuna ipotesi aggiuntiva.