Il volume, a cura di Massimiliano Mancini, raccoglie alcuni scritti dedicati
da Benedetto Croce a problemi di estetica. Secondo l’autore, tali scritti
costituiscono, nel loro complesso, una sorta di complemento all’Estetica
precedentemente pubblicata. Essi infatti “si riferiscono, quasi tutti,
a questioni che hanno attinenza più diretta con l’esercizio della
critica letteraria; onde si potrebbero dire appendice pratica o applicata della
dottrina”.
I saggi sono organizzati da Croce in otto sezioni, che testimoniano una riflessione
in grado di superare i confini tra le discipline. La prima sezione ha, ad esempio,
un carattere teorico ed è incentrata su un punto nevralgico del pensiero
estetico crociano, ovvero l’ “intuizione pura e il carattere lirico
dell’arte”. La sezione Intorno alla teoria della critica e storia
letteraria contiene da una parte saggi di argomento generale, concernenti il
rapporto tra critica, arte, e storia; dall’altra ospita contributi specifici
di critica letteraria, tra cui una analisi della critica tematica. Più concentrata
sulla critica letteraria è, invece, la sezione Per la storia della critica
letteraria italiana. Interamente dedicata a “rettorica, grammatica e
filosofia del linguaggio” è la terza sezione del volume, nella
quale Croce fa delle incursioni nel territorio della linguistica generale e
della stilistica. La sezione Per la storia dell’estetica italiana, ripercorre
alcuni momenti della tradizione estetica e critica, quali la critica concettista
seicentesca e il pensiero di Baltasar Gracián, la critica settecentesca
e la riflessione del Gravina.
Il testo è accompagnato da un volume contenente la nota al testo, l’apparato
delle varianti, l’indice dei riferimenti, dei rinvii e delle citazioni
e l’indice dei nomi.