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M.Lazarus, Psicologia dei popoli come scienza e filosofia della cultura. Scritti, a cura di A.Meschiari, pp. 320, rilegato, 2008
SERIE TESTI XVII
ISBN 978-88-7088-551-4 € 40

 

Moritz Lazarus (1824-1903), psicologo e filosofo tedesco di origine ebraica, è considerato il battistrada della sociologia, nonché della scienza e della filosofia della cultura in Germania. Nel 1859, insieme ad Heymann Steinthal, fondò la «Zeitschrift für Völkerpsychologie und Sprachwissenschaft». Nello sforzo di liberarsi dai sistemi filosofici e dalle filosofie della storia, spostò l’attenzione della filosofia sul modo in cui l’uomo sociale produce forme, avviando un approccio sistematico alle oggettivazioni dello spirito. Mirando a individuare le leggi della convivenza spirituale, Lazarus elaborò una teoria dello «spirito oggettivo» che coglieva la profonda modificazione intervenuta nel concetto di cultura. In tal modo poté innestarsi su di essa la riflessione del suo allievo Georg Simmel. Le considerazioni di quest’ultimo sul denaro, le forme della socializzazione e della quotidianità, sui tratti caratteristici della moderna vita metropolitana e perfino sul conflitto tra la vita e le forme, si trovano in gran parte già abbozzate con notevole acume negli scritti di Moritz Lazarus. Così come vi si trova quel determinato atteggiamento spirituale nei confronti del mondo e della vita, che caratterizzerà la sua philosophische Kultur.
Questo volume propone riuniti per la prima volta in traduzione italiana cinque testi di Moritz Lazarus fondamentali per la particolare caratterizzazione della psicologia dei popoli sua e di Steinthal.

 


 

 

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