Questo libro mostra
in modo nuovo il fascino di due scienze apparentemente distinte: la teoria
della relatività e la geometria elementare. Quando andiamo a rappresentare
l' evoluzione di un moto rispetto al tempo nello stesso modo in cui disegnamo
le traiettorie di un moto nello spazio, troviamo delle costruzioni geometriche
che conservano, al di là della geometria Euclidea, la chiarezza e la coerenza
di quella. Restiamo stupefatti da entrambi i lati: la teoria della relatività diventa
geometria, e la geometria trova fenomeni corrispondenti nella fisica. Dal lato
della teoria della relatività, i suoi risultati, talvolta paradossali, appaiono
evidenti tramite corrette costruzioni geometriche, senza ricorrere ad alcun
formalismo, e mostrano la loro coesistenza. Dal lato della geometria, si trovano
degli esempi semplici ma insoliti, inaspettati e stimolanti delle geometrie
non Euclidee, nelle quali si può nondimeno costruire per il tramite di rette
e coniche.
PREMESSA DELL'AUTORE