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Carteggio Croce-Laurini, con un’appendice di scritti di G. Laurini, a cura di G.Genovese, pp. 168, 2005
Fuori collana
ISBN 88-7088-488-0  € 20,00


Il più che trentennale carteggio tra Gerardo Laurini (Tito, 1858 - Napoli, 1939), l'ultimo discepolo di Francesco De Sanctis, e Benedetto Croce, il primo vero esegeta del critico irpino, documenta un passaggio decisivo per la storia della cultura italiana tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. Da una parte Laurini, geloso custode della memoria - e delle carte - del maestro, punto di riferimento, insieme con Francesco Torraca, di quello che si può definire il primo desanctisismo postumo; dall'altra Croce, che risponde alla svalutazione operata dai positivisti della scuola storica privilegiando per primo la portata speculativa della critica desanctisiana, e facendola propria. Per volontà di Croce, convinto che fosse «dovere di coscienza pubblicare il pubblicabile», e con la costante e assidua collaborazione di Laurini, videro la luce le più importanti edizioni postume delle opere di De Sanctis, che costituiscono l’oggetto predominante dell'inedito scambio epistolare tra i due. II carteggio è corredato da un saggio introduttivo, in cui viene ricostruita la vicenda biografica e intellettuale di Laurini, finora ignota, e da due appendici, che raccolgono le lettere indirizzate dal lucano a Giosuè Carducci e un'antologia dei suoi scritti più significativi.


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