Croce
- Dewey Cinquanta anni dopo, a cura di P. Colonnello
e G. Spadafora,
pp.296,
2002 |
| Saggi
Bibliopolis 72 |
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| ISBN
88-7088-418-X |
€ 30,00
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Vi è più di una ragione per celebrare la figura e l'opera di due
filosofi fondamentali del Novecento, come Benedetto Croce e John Dewey, al di
là della ricorrenza del cinquantenario della morte di entrambi. E vi è più di
una ragione per celebrarli insieme, per l'importanza del nesso - centrale nei
due filosofi ed "educatori" di libertà, sia pure in contesti
culturali così diversi e con modalità così differenti -
tra politica, vita morale e impegno intellettuale. Sebbene ancora oggi autorevoli
studiosi continuino a sottolineare la distanza tra lo storicismo crociano e il
pensiero deweyano, occorre anche analizzare e meditare sulle affinità tra
i due filosofi, non prescindendo, certo, dal loro comune impegno in ambito etico
- politico come teorici e strenui difensori del liberalismo in una tragica stagione
politica caratterizzata dal proliferare dei totalitarismi, ma facendo anche attenzione
alla comune vocazione delle loro filosofie, così distanti da ogni conato
metafisico e teologizzante, così attente ai "fatti particolari" e
alle esigenze dell'individuo.