BIBLIOPOLIS,
EDIZIONI DI FILOSOFIA E SCIENZE
Via Arangio Ruiz 83-80122 Napoli-Italy
Telephone +39-081-664606
Fax +39-081-7616273
F.M. Crasta, L’eloquenza dei fatti. Filosofia, erudizione e scienza della natura nel Settecento Veneto, pp. 334, 2007
Serie Studi 35
ISBN 978-88-7088-539-2 € 35,00
I rapporti fra erudizione e filosofia, storia e natura, sono alcuni dei temi che contrassegnano il dibattito filosofico settecentesco in Italia, in cui si avverte in misura abbastanza estesa l’impegno a rilanciare il ruolo della filosofia e della scienza italiane sulla scena culturale europea. Dall’esame degli sforzi compiuti da alcune personalità di rilievo del primo Settecento veneto, come Maffei, Zendrini e Trevisan, risulta come a prevalere sia l’esigenza di collegare le istanze teoriche alle richieste della prassi. Ne emerge il quadro complesso e articolato di un contesto intellettuale percorso da ansie di rinnovamento, in cui permane il riferimento, ancora vivo, e non di scuola, alla tradizione classica greca e romana, rivisitata alla luce degli insegnamenti cristiani. Sia rispetto alla storia della natura che a quella propriamente umana è possibile constatare in questi autori un’ampia convergenza di temi con quanto era contemporaneamente al centro dell’attenzione di Muratori e, almeno in parte, anche di Vico. A imporsi è la legge dei fatti, degli accadimenti, delle cose concrete, delle esperienze che vincolano l’uomo a una saggezza operativa, a un’ “arte del vivere” orientata al conseguimento di un bene che si identifica anzitutto con quello della collettività. Ne deriva un nuovo modulo interpretativo in cui la cultura dei fatti e il richiamo all’“istoria” si propongono, di contro alle grandi sintesi metafisiche, per essere l’unico possibile percorso di comprensione della realtà commisurato alle capacità della ragione umana.