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G.Piegari, La filosofia classica tedesca e il tentativo di Hegel, a cura di E.Galzenati, pp. 88, 2008
Saggi Bibliopolis 97
ISBN 978-88-7088-554-5 € 15

Non è un saggio filosofico il testo di Guido Piegari - ricostruito con rigore da Ennio Galzenati a partire dalla registrazione di un intervento verbale - ma è il ragionamento filosofico stesso che prende vita attraverso il suo svolgersi, nelle parole di un giovane appassionato, ai suoi tempi definito da molti geniale.  È il fascino e la spontaneità di un pensiero che percorre veloce, con una sicurezza e padronanza rare in gioventù, le grandi costruzioni filosofiche classiche tedesche sulla scia della critica operata da Hegel nell' Enciclopedia, mettendone in luce le grandi conquiste• e i limiti, dovuti essenzialmente al suo carattere iper-razionalizzante, eccessivamente schematico "alla maniera prussiana", seppure portatore di verità di grande rilievo. L'idea hegeliana dello svolgimento storico di tutto il mondo reale, è, infatti, solo adombrata e non pienamente svolta in quanto non riesce a prendere forza interamente dall'esperienza storica, ma ricade nel dominio onnicomprensivo dell'Idea assoluta, che ancora una volta discende da un' astrazione intellettualistica, ed è retaggio di una concezione primitiva del divino, soltanto travestita di modernità. Piegari propone formulazioni di massima circoscritte e immediate che non hanno la pretesa di approdare a verità sistematiche. Comprende che è necessario un superamento del "rottami della vecchia filosofia": intelletto, categorie, ragione, che senza un discorso storico porteranno a risultati astratti e meccanici, «agli abissi d'incoerenza e di astrattezza cui conducono, del resto sia il pensiero kantiano, sia il pensiero hegeliano».

GUIDO PIEGARI (Napoli 1927-2007) si laurea in medicina nel '55 presso l'Università degli Studi di Napoli, La sua passione per la filosofia e la storiografia lo spinge a frequentare l'Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli e a fondare nel 1951 il Gruppo di Studi Antonio Gramsci che lavora intensameate ftno al '54 promuovendo corsi di studio e dibattiti sulla storia del Risorgimento italiano presso l'Università, Nel '56 Piegari raggiunge Londra e continua a spostarsi presso diversi istituti europei di ricerca oncologica fino alla morte nel 2007.


 

 

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