G.Lipsio, La Costanza, a cura di D.Taranto, pp. 230, quattro tavole n.t., 2004
Relox
ISBN 88-7088-474-0 € 25,00

I due libri Sulla costanza che qui si presentano in traduzione italiana, uscirono dai torchi dell'editore Plantin nel 1584, quando incendi di cose e di animi, provocati da guerre civili e religiose, sembravano favorire le passioni sia di un cieco engagément nella lotta sia della disperazione. Giusto Lipsio, proprio allora passato dalla filologia alla filosofia, volle presentarli come un rimedio ai mali pubblici ottenuto attraverso la fondazione della filosofia del neostoicismo che, razionalizzato tanto il mondo quanto il comportamento dei singoli, sfociava e in una teodicea e in una tecnologia del sé. L'accettazione del principio della razionalità del mondo, diventava così un potente stimolo alla razionalizzazione del comportamento, alla fortificazione dell'animo, al progetto di una sua invincibilità. Tutto ciò sembrava attingibile attraverso strategie di disciplinamento tendenti a fare dell'individuo un membro attivo e cosciente di quell'ente storico e insieme razionale che è lo Stato moderno.