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F. Galiani - G. Cerati, Carteggio (1749 1758) a cura e con un’introduzione
di G. Nicoletti, pp. 164, 2008
Serie Testi XVIII
ISBN 978-88-7088-547-7 € 25
Monsignor Gaspare Cerati fu a lungo Provveditore dell’Università di Pisa (1733-69) ed anche per tale motivo ebbe intensi rapporti con Celestino Galiani (suo collega per l’ateneo napoletano) e, attraverso questi, con il nipote Ferdinando, e ciò già a partire dalla fine degli anni Quaranta e quindi in tempi precedenti la composizione e la stampa del suo celeberrimo e precocissimo capolavoro, il Della Moneta. Lo scambio epistolare, intercorso per quasi un decennio (1749-1758) tra il giovane studioso meridionale e il più attempato funzionario granducale, appare quanto mai interessante e rimanda a motivi di natura prevalentemente economica e al frequentatissimo dibattito in tema di fisiocrazia e di commercio internazionale. In ciò il Carteggio in questione si distingue da altri carteggi intrattenuti da Ferdinando Galiani con letterati e studiosi toscani, votati in questo torno di tempo, prevalentemente, a ricerche e studi di carattere erudito e antiquariale piuttosto che a interessi intorno a positive e pratiche discipline, quali quelle legate alla materia economica. Tuttavia i temi presenti in queste lettere non si esauriscono in questa esclusiva dimensione: ad esempio, una lunga e affascinante lettera del Galiani è dedicata alla descrizione dei recenti ritrovamenti della Villa dei Pisoni a Ercolano e quindi alla descrizione della metodologia esperita dal Padre Piaggio per lo svolgimento dei papiri carbonizzati ritrovati appunto in tale sito.